1928 : Arthur Schnitzler–ein Schicksalsschlag–der Tod seiner Tochter Lilly

Vor beinahe 90 Jahren , am 26. Juli 1928, erhielt der Wiener Arzt und Schriftsteller Arthur Schnitzler die Nachricht vom Tod seiner Tochter Lilly. Während in der “ Neuen Freien Presse “ noch von einem Unfall die Rede war, widmeten Zeitungen unterschiedlicher Qualitätsklassen dem angeblichen Freitod der jungen Frau breiten Raum :

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Weiterlesen : Neue Freie Presse , 30. Juli 1928, Seite 4 (OENB/Anno)

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Oben : Neue Freie Presse, 30.Juli 1928, Seite 6 (OENB/Anno)

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Weiterlesen : Der Morgen- Wiener Montagblatt, 30 Juli 1928, Seite 1-2 (OENB/Anno)

Über die Hintergründe dieser menschlichen Tragödie spekuliert das Neue Wiener Journal vom 30. 7. 1928 auf Seite 2 unter der Überschrift :

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” Unfall, Selbstmord oder Hitzepsychose ” – fragt die Kleine Volks-Zeitung vom 31.Juli 1928 auf Seite 6.

Die Eheschließung Lilly Schnitzlers mit  Kapitän Capellini  , einem Offizier der faschistischen Miliz und  Teilnehmer des Marsches auf Rom, stieß durchaus nicht auf allgemeine Zustimmung.  So schreibt etwa das Tagblatt am 31.Juli 1928 :

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1928 war im faschistischen Italien die Ehe eines hochrangigen Kommandanten der faschistischen Miliz mit einer Nicht- Arierin noch möglich. Rassengesetze (1) , mit zahlreichen Ausnahmebestimmungen (2) ,  traten in Italien erst 1938 in Kraft.

Lilli Capellini-Schnitzler fand ihre letzte Ruhestätte auf dem Cimitero Santo Nicolo di Lido   in Venedig.

Auch in unserer Zeit beschäftigt das Schicksal der Tochter Arthur Schnitzlers, die im blühenden Alter von 19 Jahren verstarb, die Phantasie so mancher Autoren :

Von  Liebe und Einsamkeit, Erinnerung und Tod – Gabriele Weingartners Roman »Fräulein Schnitzler«

Innsbruck/Wien: Haymon Verlag, 2006. 247 Seiten. ISBN: 3-85218-499-1. 19,90 Euro

Profil : Arthur Schnitzler: Tagebücher als monumentales Zeitdokument , 5.5.2012

Söhne und Töchter bedeutender Künstler : Lili Cappellini – Schnitzler

(1)  Leggi razziali fascisteLegge 5 septembre 1938 –n 1390

Elenco dei principali documenti e regi decreti legge in chiave antisemita

Großer Rat des Faschismus – Eklärung zur Rassenfrage :  Neue Freie Presse,Seite 2,  8.Oktober 1938 (OENB/Anno)

(2) Aus :   Dichiarazione sulla razza :

……..Nessuna discriminazione sarà applicata – escluso in ogni caso l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado – nei confronti di ebrei di cittadinanza italiana – quando non abbiano per altri motivi demeritato – i quali appartengono a:

• 1) famiglie di Caduti nelle quattro guerre sostenute dall’Italia in questo secolo; libica, mondiale, etiopica, spagnola;

• 2) famiglie dei volontari di guerra nelle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola;

• 3) famiglie di combattenti delle guerre libica, mondiale, etiopica, spagnola, insigniti della croce al merito di guerra;

• 4) famiglie dei Caduti per la Causa fascista;

• 5) famiglie dei mutilati, invalidi, feriti della Causa fascista;

• 6) famiglie di Fascisti iscritti al Partito negli anni 19-20-21-22 e nel secondo semestre del 24 e famiglie di legionari fiumani.

• 7) famiglie aventi eccezionali benemerenze che saranno accertate da apposita commissione.

Gli altri ebrei

I cittadini italiani di razza ebraica, non appartenenti alle suddette categorie, nell’attesa di una nuova legge concernente l’acquisto della cittadinanza italiana, non potranno:

• a) essere iscritti al Partito Nazionale Fascista;

• b) essere possessori o dirigenti di aziende di qualsiasi natura che impieghino cento o più persone;

• c) essere possessori di oltre cinquanta ettari di terreno;

• d) prestare servizio militare in pace e in guerra. L’esercizio delle professioni sarà oggetto di ulteriori provvedimenti.

Il Gran Consiglio del Fascismo decide inoltre:

• 1) che agli ebrei allontanati dagli impieghi pubblici sia riconosciuto il normale diritto di pensione;

• 2) che ogni forma di pressione sugli ebrei, per ottenere abiure, sia rigorosamente repressa;

• 3) che nulla si innovi per quanto riguarda il libero esercizio del culto e l’attività delle comunità ebraiche secondo le leggi vigenti;

• 4) che, insieme alle scuole elementari, si consenta l’istituzione di scuole medie per ebrei.

Immigrazione di ebrei in Etiopia

Il Gran Consiglio del Fascismo non esclude la possibilità di concedere, anche per deviare la immigrazione ebraica dalla Palestina, una controllata immigrazione di ebrei europei in qualche zona dell’Etiopia. Questa eventuale e le altre condizioni fatte agli ebrei, potranno essere annullate o aggravate a seconda dell’atteggiamento che l’ebraismo assumerà nei riguardi dell’Italia fascista……………

 

1935(!) kritisierte das antisemitische Hetzblatt “ Der Stürmer “ in der Nummer 10, Seite 2, dass Juden in Italien immer noch hohe Positionen innehätten :

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p.k.

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